lunedì 6 ottobre 2008

Beati i poveri ...




Noi uomini abbiamo bisogno gli uni degli altri ed è riconoscendo questa nostra condizione che possiamo essere felici. Io ho bisogno degli altri, senza resterei incompiuta. E’ attraverso il dialogo, il confronto, la quotidianità con il mio prossimo che divento veramente me stessa. L’altro mi fa da specchio, mi aiuta a capirmi, a conoscermi, a crescere. Se pensassi di non aver bisogno di nessuno, finirei per credermi sempre giusta, brava, buona, mentre è attraverso la relazione con l'altro che imparo a capire quanto il mio cuore sia ancora di pietra, quanta strada io abbia ancora da percorrere.Però, oggi l’uomo nega di avere questo bisogno: la nostra è una società che continuamente spiana la roccia con la dinamite per costruire come vuole, fiera di non aver bisogno di nessuno, tanto meno di Dio. Questa superbia, questa arroganza, portano alla rovina e i disastri sono, a mio parere, sotto gli occhi di tutti . E' fondamentale avere l’umiltà di accettare ciò che realmente siamo: bisognosi. E’ importante comprendere che tutti, nella positività o nella negatività, nel bene o nel male sono fonte di conoscenza ed arricchimento, così come noi lo siamo per loro, in un interscambio di esperienze e nozioni. E, come tali, vanno amati nella loro dolcezza ,compatiti nella loro meschinità e aiutati . In quest’ottica và vista la tanto anelata “accettazione dell’altro”, in un rapporto di coppia così come in qualsiasi altro tipo di relazione. Penso che la beatitudine della povertà sia la prima proprio perché è quella di base, la condizione essenziale umana. Per essere miti, misericordiosi, operatori di pace e così via... occorre anzitutto avere l’umiltà di riconoscersi poveri.

1 commento:

ABBI FIDUCIA NEL SIGNORE ha detto...

amica mia un grazie e' troppo poco, sono felice di leggere le tue meditazioni ,il mio cuore si riempie di gioia , e sono felice di avere amiche come te cara franca tu veramente riempi il mio cuore,un grazie dal profondo del cuore