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domenica 22 marzo 2009

Tieni sempre presente...

TIENI SEMPRE PRESENTE…
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,i capelli diventano bianchi,i giorni si trasformano in anni.Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite…insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.Quando non potrai camminare veloce, cammina.Quando non potrai camminare, usa il bastone.Però non trattenerti mai!

Ti mando un bacio...ti voglio bene!

sabato 27 dicembre 2008

Buone Feste...da Lina


Natale!
Oggi gli angeli ci annunciano la Buona Novella:
“Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama”.Ognuno di noi è invitato a ricevere questo messaggio nella gioia.Dio si manifesta nel mistero della Sua incarnazione per annunciarci la nostra salvezza! Nell’assumere forma carnale, il Signore Gesù vuole comunicarci quanto siamo amati da Dio, qualunque sia la situazione in cui ci troviamo al momento di accogliere questa parola.L’umanità intera riceve questo segno, donatoci per la nostra salvezza! Qual è dunque questo segno? Un neonato deposto in una mangiatoia. Nulla di più bello di un neonato, e nel contempo nulla di più fragile! Gesù ha fame e freddo. Gli occhi di colui che è la Luce, non sono ancora abituati al chiarore della luce! Questa nascita è caratterizzata da povertà, insicurezza, debolezza. È così che il nostro Dio vuole dirci il Suo amore: si abbassa fino a noi, assumendo la nostra condizione umana, e noi sappiamo dove questo Lo condurrà.Come tutti i neonati del mondo Egli ci tende le braccia, e le tenderà ancora, aprendole sulla croce, per poi richiuderle su tutti gli uomini di questa terra, salvandoli definitivamente dalla morte! Noi che vogliamo essere e dirci cristiani dobbiamo essere attenti al modo in cui il Signore ci manifesta il Suo amore. Siamo invitati a ricevere amore e a donare amore. A immagine del nostro Dio, dobbiamo fare questa esperienza conservando l’umiltà, prendendo esempio dall’umiltà infinita di Cristo, tesoro inesauribile a disposizione di tutti.Non dobbiamo avere paura di dire al Signore quanto l’amiamo! Naturalmente ci sentiamo poveri, peccatori, con nulla da offrire. Andiamo verso il Signore così come siamo! Questa è la vera scuola dell’umiltà.Chiunque siamo, concelebriamo in umiltà con il Signore e lodiamo Colui che è Amore. Non dobbiamo temere la nostra povertà, di qualsiasi tipo essa sia: “un povero ha gridato, Dio l’ascolta…”. Come piccoli neonati gridiamo la nostra gioia, gridiamo il nostro amore al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.Come il Salvatore del mondo, nato in una grotta e deposto in una greppia, esercitiamoci ad amare dimorando nell’umiltà; così beneficeremo della grazia della kenosis di Gesù, che oggi si manifesta nel mistero dell’incarnazione.Vi voglio anche dire: non abbiate timore di amare!!! Lasciamoci coinvolgere dall’amore. Se non sappiamo amare, impariamo ad amare! Un tale processo d’apprendimento non è mai facile: intraprendiamolo con umiltà e cerchiamo aiuto presso il nostro Maestro. Dio ha avuto compassione di Adamo. In questo si caratterizza il Suo Amore: ci ha voluto liberare dalle tenebre della morte. Per fare questo il Signore si è caricato di compassione, umiliandosi. Non è venuto su questa terra come conquistatore. Si è abbassato fino a diventare neonato in mezzo ai piccoli, ai poveri, ai peccatori. LodiamoLo per questo mistero, per questo Suo abbassarsi. Con l’aiuto della grazia, apriamoci alla compassione verso chi ci circonda. Ciò significa che ciascuno, in misura delle proprie forze, deve caricarsi della sofferenza e dell’angoscia del mondo, per deporla ai piedi di Gesù Signore. Mi azzardo ad affermare che ciò sarà da Lui ricevuto come l’oro dei magi: la misericordia e la compassione valgono più dei lingotti d’oro agli occhi di Dio!In occasione di questa bella festa, vi esorto a gustare la gioia e la pace del Natale. Attingiamo gioiosi al grande tesoro dell’ umiltà e della compassione di Cristo Gesù.


Ho letto queste parole a Natale e mi hanno colpito ve le mando con molta gioia!!!

martedì 16 dicembre 2008

Ti voglio bene


Cara Annamaria,

volevo solo dirti che ti voglio bene e ti sono infinitamente grata per tutte le tue parole di incoraggiamento...sei una persona speciale...io non so che cosa sta succedendo...ma non voglio perderti come amica...

TI VOGLIO BENE

giovedì 16 ottobre 2008

I guerrieri della luce


I Guerrieri della Luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.Essi vivono nel mondo,fanno parte della vita e di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali. In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente. Soffrono per cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo. Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato. Per questo sono Guerrieri della Luce. Perchè sbagliano. Perchè s'interrogano. Perchè cercano una ragione, e certamente la troveranno."È curioso", commenta il guerriero della luce fra sè e sè. "Incontro tanta gente che, alla prima occasione, tenta di mostrare il lato peggiore di sè. Cela la forza interiore con l'aggressività; dissimula la paura della solitudine con un’aria di indipendenza. Non crede nelle proprie capacità, ma vive proclamando ai quattro venti i propri pregi." Il guerriero della luce legge questi messaggi in tanti uomini e tante donne che conosce. Non si lascia mai ingannare dalle apparenze, e fa di tutto per rimanere in silenzio quando tentano di impressionarlo. Ma coglie l'occasione per correggere le proprie mancanze, giacché gli uomini sono sempre un ottimo specchio. Un guerriero approfitta di qualsiasi opportunità per imparare".
Dal Manuale del Guerriero della Luce P. Coelho

lunedì 6 ottobre 2008

Grazie


Cara Annamaria...sei una donna speciale!!!

GRAZIE